mercoledì 16 marzo 2011

Cristo Risorto, Signore della Vita

Vista dall'esterno la fede cristiana si può descrivere così: "Il fatto principale nella storia del cristianesimo sta in un certo numero di persone che affermano di aver visto il Risorto".
Il cambiamento dei discepoli nelle ore fra la sera del sabato santo e il mattino della domenica di Pasqua è innegabile: da spaventati e tristi, chiusi dentro il locale al piano superiore dove poco prima avevano consumato la cena pasquale, essi si mostrano entusiasti e pieni di gioia e il motivo consiste della trasformazione consiste nell'incontro con un Gesù del tutto vivo che viene loro incontro e a loro si mostra.
Da un caro estinto a cui si rivolge il pensiero come a una persona del passato, Gesù diventa per loro colui che li precede e li sprona.
Egli ha lasciato il sepolcro e aspetta l'intero gruppo in Galilea, il luogo da dove era partita la loro vicenda assieme al Maestro di Nazaret.
Uscendo dal Cenacolo per andare ad affrontare la notte sul monte degli Ulivi Gesù aveva accennato alla cosa: "Tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge, ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".
In quel frangente gli Apostoli si erano preoccupati di smentire la preoccupazione di Gesù: nessuno lo avrebbe abbandonato e Pietro che parlava a nome di tutti aveva aggiunto: "Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò".
Le cose però erano andate in maniera diversa e ora tra la presunzione degli Apostoli e le loro speranze riposte nel Messia di Nazaret stava una pietra difficile da rotolare perché pesante e sigillata: quella del sepolcro sorvegliato dalle guardie.
Le prime a scuotersi dal torpore e dalla prostrazione in cui la morte in croce di Gesù aveva gettato tutti i suoi amici, furono le donne, in particolare il Vangelo secondo Matteo nomina due Marie, Maria di Magdala o la Maddalena e l'altra Maria, che secondo san Luca è Maria la madre dell'apostolo Giacomo. Loro due vanno a visitare il sepolcro: avevano rimandato lo spostamento per rispettare il riposo del sabato, ma alle prime luci dell'alba della domenica esse si muovono. Lo scopo del viaggio era di onorare il cadavere sepolto cospargendolo con aromi e oli profumati. Secondo la loro prospettiva era l'unica e ultima cosa da fare per compensare in qualche maniera tanta violenza e tanto odio scatenato contro un Maestro tanto buono e che aveva fatto tanto bene.
Arrivate al sepolcro la sorpresa fu grande, lo spavento si era già impadronito delle guardie che erano cadute come morte. Infatti dal cielo era sceso un angelo dall'aspetto solenne, che dava l'impressione della folgore e il cui vestito appariva di un bianco abbagliante come la neve sotto i raggi del sole.
Si può ben capire come timore e gioia grande si mescolassero nei sentimenti delle due donne che ricevono il primo annuncio della resurrezione: "So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto!".
Nelle parole dell'angelo troviamo l'indicazione di un segno e la sua interpretazione: il segno è il sepolcro vuoto, avvenimento umanamente inspiegabile e accompagnato da un fragore di terremoto che le donne stesse avevano potuto avvertire. L'interpretazione del fatto apre all'annuncio della fede: "Gesù il crocifisso è risorto dai morti!" dunque Egli è il Signore della vita.
Di più l'angelo non poteva fare e per le donne quest'annuncio è sufficiente a farle tornare di corsa sui propri passi a riferire la notizia straordinaria ai discepoli.

Buona Pasqua.

Don Giovanni

Avis Ceresara

L’Avis informa che in data 10 Febbraio si è tenuta l’assemblea annuale dei Soci donatori e collaboratori dell’associazione Avis presso la sala civica, a cui hanno partecipato un discreto numero di donatori e collaboratori.
Durante l’assemblea il presidente Avis sig. Sarzi Daniele ha espresso una valutazione positiva per quanto riguarda l’andamento delle donazioni effettuate nell’anno 2010 presso la nostra Sezione; il nostro punto di raccolta viene indicato come esempio di ottima collaborazione tra le Sezioni offerenti anche da Avis Provinciale.
Il Presidente, quindi, si è complimentato per l’impegno dei donatori a continuare nel loro percorso di volontariato con interesse e partecipazione attiva, nonostante i numerosi cambiamenti che vengono impartiti dall’associazione Provinciale.
E’ stata ricordata in questa assemblea anche la preparazione della festa che si terrà il 6 maggio con una serata dedicata ai giovani e l’8 maggio con il consueto pranzo presso il capannone in occasione del 40° anniversario di fondazione della nostra AVIS. Per l’organizzazione si richiede la massima collaborazione di chiunque voglia rendersi disponibile.
Dopo l’approvazione del Bilancio 2010 e del Bilancio di previsione 2011 è intervenuto anche il sig. Bassignani Paolo dell’Avis Provinciale, il quale ha illustrato il nuovo progetto che vede lo spostamento entro il 2011, della Sezione Provinciale dall’ospedale “C. Poma” ad una nuovissima struttura situata a Cerese che verrà adibita come centro di raccolta e uso locali per l’Avis Provinciale.
L’Avis sarà presente con una giornata informativa il 24 marzo presso le classi quinte della scuola Primaria e l’11 Aprile presso la classe seconda della scuola secondaria di primo grado affinché i ragazzi imparino a conoscere l’associazione e l’impegno del volontariato.
Ricordiamo che saremo presenti con un punto informativo durante le giornate della Fiera della Possenta e in piazza per Pasqua con i bonsai.

Avis Ceresara

Compagnia delle Torri

L’anno appena trascorso si è chiuso molto positivamente per l’Associazione “Compagnia delle Torri” in quanto le principali attività organizzate sul territorio – Festa de la Saresa, Festa sull'Aia e Convivio a Palazzo in primo luogo – hanno riscosso un crescente successo di consenso e di pubblico; un successo che ha contribuito a richiamare interesse sul nostro paese e a ripagare gli sforzi di chi ha creduto che il prodotto “Ceresara” (ovvero la valorizzazione della sua storia, arte, cultura ed enogastronomia) potesse creare valore aggiunto per la nostra Comunità.
Il 2011 si è aperto con la tradizionale “Gita sulla Neve” organizzata domenica 20 febbraio nella località altoatesina di Ortisei, in Val Gardena, dove – nonostante il tempo non sia stato dei più clementi – i 65 partecipanti hanno potuto trascorrere una tranquilla giornata all'aria aperta, praticando sport, passeggio e gustando la buona cucina tirolese.
Sabato 5 marzo è stata organizzata, in collaborazione con i ragazzi del BeeGroup, la “Festa di Carnevale” presso il Capannone della Fiera, dove animazione, balli di gruppo e truccabimbi hanno fatto trascorrere ai numerosi presenti una piacevole serata in allegria.
Nei prossimi mesi sono già in programma numerosi altri appuntamenti che vedrà come protagonista la “Compagnia delle Torri”.
In occasione della “Fiera della Possenta” il gruppo sarà presente con un proprio stand dove verrà svolta attività di promozione per le attività di prossima organizzazione, sarà possibile degustare il Trolet di Ceresara e promosso il tortello di ciliegia.
Domenica 15 maggio è in programma l'attesissima “Biciclettata delle Torri”, che da questa edizione prenderà il nome di “Mangialonga in Bicicletta”.
La scelta di cambiare il nome non è casuale in quanto è parte di un progetto più complesso e in fase di studio.
Quest'anno si cercherà di trasformare l'iniziativa, che sul territorio comunale ha riscosso un forte consenso, in una manifestazione di più ampio respiro a livello provinciale, allo scopo di far conoscere i luoghi più suggestivi e caratteristici del territorio ceresarese.
Nei giorni 3 - 4 – 5 giugno si svolgerà la nuova edizione della “Festa de la Saresa”, dove - valorizzando il binomio Sarese-Saresere – il centro storico del paese si animerà ancora una volta all’insegna del dolce frutto della ciliegia.
La prima serata sarà dedicata interamente ai giovani e verrà curata dai ragazzi del BeeGroup che allieteranno con la loro simpatia il pubblico presente.
Sabato 4 giugno è in programma una serata tributo a Vasco Rossi, con il gruppo “Colpa d’Alfredo”, una cover band del cantante, affermata a livello nazionale, che con la sua musica saprà coinvolgere il pubblico in un crescendo di emozioni.
Domenica 5 giugno la giornata inizierà con l’ormai tradizionale presenza in paese delle rosse Ferrari che, dopo il ritrovo, saranno impegnate in un tour sulle vicine colline moreniche. In serata è prevista una rassegna di danza Hip Hop in Piazza Castello, dove sono attese scuole anche da fuori provincia.
Nelle serate di sabato 4 e domenica 5 giugno lungo Via Roma - nel suggestivo centro storico del paese - sara possibile degustare piatti e specialità a base di ciliegia.
Nei giorni 9 e 10 luglio presso “Corte Basalgana” di Villa Cappella si svolgerà la “Festa sull’Aia” dove, nello splendido scenario dell’antica corte rurale, sarà possibile assaggiare la cucina tradizionale e trascorrere piacevoli momenti di divertimento.
Nei giorni 2 - 3 - 4 settembre ritorna “Convivio a Palazzo” presso Palazzo Secco-Pastore di San Martino Gusnago.
Gli ospiti potranno immergersi nelle atmosfere tipiche dei banchetti di un tempo e cenare nella splendida galleria del Palazzo con menù ed intrattenimento rinascimentali.
Molte sono le attività in corso di definizione per la manifestazione. Dopo il grande successo riscosso nella scorsa edizione, è stato riconfermato il gruppo di combattenti storici dei “Burdyri” proveniente dalla Repubblica Ceca e è prevista la partecipazione di altri nuovi gruppi, anche di fama internazionale.
Nella mattinata di sabato 3 è prevista la tradizionale tavola rotonda a tema storico e nel pomeriggio si svolgerà il “Convivio dei Piccoli” nell’area della “Locanda”, rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria.
L’anno che è appena iniziato si preannuncia quindi molto intenso ed oneroso per l’Associazione: l’impegno costante e l’appoggio di Enti, Istituzioni e realtà associative presenti sul territorio è tutto finalizzato alla promozione della cultura e delle tradizioni del nostro paese e della sua Comunità.
Si coglie l’occasione per ricordare che l'associazione è sempre alla ricerca di nuovi volontari e per chi volesse essere sempre informato sulle attività promosse dalla “Compagnia delle Torri” è attivo anche il sito Internet dell’associazione: http://www.compagniadelletorri.it/.

Corso di Inglese a Villa Cappella

I passeggeri provenienti da Villa Cappella, Ceresara e paesi limitrofi, inseriti nella lunga lista di attesa, sono finalmente a bordo!!!.
Il primo “aeromobile” opera voli settimanali: il mercoledì, il venerdì ed il sabato.
I trasferimenti attuali a corto raggio (soltanto 80 ore) con destinazione P.E.T. (preliminary english test) sono rivolti a tutti i passeggeri inclusi i bambini con età superiore ai 6 anni.
A bordo del volo, con una durata di un’ora e mezza, si offre l’opportunità’.
Di parlare soltanto in inglese, si adotta un metodo d’insegnamento che coinvolge grandi e piccini in un ambiente dinamico e naturale basato sul formato domanda - risposta.
Per maggiori informazioni occorre recarsi ai banchi “check-in” localizzati presso il terminal Circolo Sociale “Le Scöle” o rivolgersi direttamente al responsabile di bordo Sig.ra Ornella Bonavigo, con prenotazione al N. 3392479191, che dopo l’iscrizione vi accompagnerà personalmente al pullman che vi condurrà all’aeromobile.
Profondamente soddisfatti di questo nuovo traguardo che permette la socializzazione, la formazione ed il consolidamento delle basi per un futuro migliore ringraziamo quanti hanno aderito a questa iniziativa.
Il comandante, il pilota e il personale di bordo augurano a tutti buon viaggio.

Una gita a Montefiore Conca

Arroccato sulla sommità di una delle più alte colline della Valconca, in posizione dominante sulla città di Rimini e sull’intera riviera romagnola, troviamo il borgo di Montefiore Conca, antico capoluogo delle terre malatestiane attraversate dal fiume Conca, autentico balcone affacciato su morbidi declivi che dolcemente si gettano nell’Adriatico. Prende il nome da Castrum Montis Floris e venne citato per la prima volta nel XII secolo in un documento firmato da papa Alessandro III valido come concessione alla Chiesa di Rimini. Fu posto sotto la giurisdizione del Comune di Rimini per poi passare verso la fine del XIII secolo sotto la signoria dei Malatesta che ne detennero il controllo fino al 1462, anno in cui Sigismondo Malatesta venne sconfitto da Federico da Montefeltro, Duca d’Urbino. Successivamente Montefiore tornò sotto il dominio della Chiesa che alternò il suo potere con Cesare Borgia, i Veneziani, i Medici prima della definitiva stabilità che si mantenne fino al 1797, anno in cui il borgo entrò a far parte della Repubblica Cisalpina, per poi tornare allo Stato Pontificio nel 1815.
La nostra visita parte varcando Porta Curina, caratterizzata dagli stemmi di Pio II Piccolomini e del Cardinale Niccolò Forteguerri, che precede di poco la chiesa parrocchiale intitolata a San Paolo, originaria del XII secolo, con elegante portale sul fianco sinistro, in pietra bianca con fregio raffigurante l’Agnello mistico. All’interno possiamo ammirare la pala dell’altare maggiore con “Madonna della Misericordia e santi” attribuita a Bernardino Dolci, un affresco raffigurante la “Madonna del latte” dello stesso autore, un crocifisso su tavola di scuola riminese risalente al XIV secolo. Proseguendo il percorso in salita raggiungiamo una torre con arco acuto che ci immette nella poderosa rocca fatta erigere da Malatesta Guastafamiglia nel 1337. Venne definita “sentinella di pietra” o “grattacielo medievale che cerca la luce” in quanto potente simbolo dell’autorità malatestiana sull’intera Valconca. L’ingresso è sormontato da un grande stemma in pietra mentre il cortile presenta un pozzo trecentesco, finemente lavorato. All’interno, fra i numerosi ambienti, meritano menzione la Sala dell’Imperatore che conserva tracce d’affreschi trecenteschi, la Sala del Trono che presenta affreschi strappati attribuiti al pittore bolognese Jacopo Avanzi, la gotica Sala dell’Orologio. Attorno alla rocca si raccoglie in forma circolare l’antico borgo fortificato racchiuso fra le solide mura intervallate da numerose torri; il resto dell’abitato si distende dolcemente lungo la strada che sale e scende verso valle.
Uscendo dal paese in direzione Morciano raggiungiamo la chiesa dell’Ospedale, realizzata tra il 1470 e il 1474 per servire un ospizio destinato ai pellegrini. L’attuale facciata è ottocentesca mentre l’interno, da poco restaurato, custodisce un ciclo di affreschi di Bernardino Dolci raffiguranti il giudizio divino con conseguente separazione delle anime tra inferno e paradiso. Scendendo dal paese per circa un chilometro ci portiamo al santuario mariano più frequentato della Diocesi di Rimini, ovvero il Santuario della Madonna di Bonora. Nel 1409 l’eremita laico Ondidei di Bonora lasciò in eredità ai frati francescani la sua cella in cui vi era dipinta l’immagine della Madonna che allatta, rivelatasi in seguito miracolosa. Venne quindi eretto un primo santuario che subì numerose trasformazioni nel tempo fino a raggiungere l’assetto attuale riconducibile alla prima metà del secolo scorso.
L’edificio, a tre navate, presenta elegante soffitto a cassettoni, catino absidale dorato, altari con tele sei-settecentesche, ed è arricchito con affreschi, pregevoli marmi e preziosi ori. La Sacra immagine della Madonna, posta al centro del grande altare maggiore, è un affresco di pittore riminese di scuola giottesca risalente al XIV secolo. La sagrestia è ricca di quadri e oggetti votivi che testimoniano la devozione degli abitanti di Montefiore e dei riminesi in genere verso la dolce icona mariana che tante grazie ha dispensato nel tempo.
L’Inviato Speciale

Giochi Sportivi Studenteschi Scacchi

L’11 marzo un gruppo di alunni della classe quinta della Scuola Primaria di Ceresara ha partecipato alla fase provinciale dei Giochi Sportivi Studenteschi di “Scacchi”.
Abbiamo iscritto una squadra maschile ed una femminile:
Squadra maschile: Baraldi Lorenzo, Bianchi Giacomo, Bonfante Giuseppe, Oneda Martino, Campanari Lorenzo, Travagliati Manuel.
Squadra femminile: Gatti Marta, Schenato Vanessa, Serughetti Camilla, Soffiati Francesca, Barone Chiara, D’Amato Elisa.
Siamo partiti dalla scuola alle 9.00 e siamo arrivati a Quistello alle 10.00. Quando siamo entrati al palazzotto ci siamo trovati davanti una quantità infinita di ragazzi di tutte le età e una marea di tavoli con scacchiere ed orologi. Ho visto un’emozione esagerata negli sguardi dei “miei” ragazzi e ho cercato di tranquillizzarli ma, dico la verità, io ero più emozionata di loro. I responsabili hanno chiamato le coppie di giocatori ed ognuno ha preso posizione davanti alle rispettive scacchiere. Al via, ognuno ha abbassato gli occhi sulla propria scacchiera e quei piccoli ma grandi campioni hanno iniziato la loro gara. Non ho mai visto una simile concentrazione in cinque anni di scuola. Non sto a spiegare tutto lo svolgimento del gioco perché servirebbe troppo tempo e spazio nel giornale.
Al termine degli incontri previsti dal regolamento, il risultato finale è stato il seguente:
La squadra maschile si è classificata quinta;
La squadra femminile si è classificata quarta.

Evviva !!

Per questo traguardo dobbiamo ringraziare il M.O. Franco Lanfredi che lo scorso anno ha tenuto il corso ai ragazzi ed è riuscito a far amare loro questo sport.

A Tavola con "La Zucca"

Tortelli di ricotta all'erba amara

Ingredienti: per 14-16 persone per 10 uova di pasta
800 gr. di farina di grano tenero;
200 gr. di farina di grano duro;
13 uova;
1 kg erbette;
200 gr. di burro;
50 gr. di salvia;
Una cipolla bianca;
Due spicchi di aglio;
20-30 foglie di erbe amare;
100 gr. di pane grattato;
300 gr. di formaggio grana;
noce moscata, sale.

Condimento:
200 gr. di burro;
salvia.

Preparazione:
Tutti gli ingredienti del ripieno vanno amalgamati equilibrando la consistenza.
L’unica accortezza sta nel passare sul fuoco il pancarré ammollato in poca panna, giusto un attimo per asciugarlo.
La sfoglia si stende sottile e si ricavano con la forma dei dischi di 5/6 cm di diametro.
Al centro si ricopre con un secondo disco di sfoglia.
Si condisce con burro fuso, una foglia di erba amara, il parmigiano e un richiamo di mandorle tritate.
Il vino ideale è il Pergole del Sole della Prendina.

Capunsei

Ingredienti: (per 6 persone)
600 gr. di pane grattugiato;
300 gr. di formaggio grana padano grattugiato;
2 uova intere;
sale pepe, noce moscata, prezzemolo tritato;
brodo di pollo e carne bollente;
una noce di burro ammorbidito a temperatura ambiente;
Burro, foglie di salvia.

Preparazione:
In una ciotola mettere il pane grattugiato, sale, pepe, una spolverata di noce moscata e aggiungere lentamente il brodo bollente, lavorare bene con le mani fino ad ottenere un impasto consistente. Quando si sarà raffreddato aggiungere gli altri ingredienti, il formaggio, le uova, il burro ammorbidito ed il prezzemolo tritato.
Prendere una piccola parte di impasto, rotolarlo su un piano di lavoro con i palmi delle mani, ottenendo in cordoncino del diametro di 1,5 diametro che verrà tagliato a piccoli cilindri della lunghezza di 3 cm circa. Ogni cilindro verrà lavorato con le mani per dargli la tipica forma ovoidale appuntita agli estremi. Lessarli nel brodo e scolarli appena iniziano a risalire in superficie. Condirli con il burro e salvia leggermente ambrato e servirli con abbondante formaggio grana grattugiato.

Tortelli di Ciliegia

Ingredienti:
Composto e/o confettura di ciliegia;
Mostarda di frutta e ortaggi;
Ricotta;
Pane grattugiato;
Grano Padano grattugiato;
Sale, spezie;
(Vino cotto)

Preparazione:
Preparate il ripieno del tortello mettendo tutti gli ingredienti insieme.
Preparare la sfoglia di pasta all’uovo aggiungendo gocce di succo di ciliegia e di rapa rossa per ottenere la colorazione rossastra e piegare i tortelli a forma triangolare.
Cuocere in acqua salata e servire con una spolverata di formaggio e burro fuso.