Noi pensiamo di saperne qualcosa … perché i misteriosi cavalieri sono i ragazzi che hanno partecipato al Campo Estivo Candriai 2009 lo scorso agosto:
Riportiamo in seguito la lettera.
Miei valorosi guerrieri germani,
il nostro sogno di vedere il Fuoco Sacro ardere sui bracieri della nostra fredda terra è ormai desiderio vano, e la terra trentina di Candriai sarà ora per sempre ricordata come l'ultima tappa del nostro faticoso e inutile tentativo di ritornare in Patria. Grande fu la gioia di sottrarre ai Gonzaga delle Terre di Zucca il nobile fuoco, ma il destino fu avverso quando le bufere di neve ci costrinsero prima ad abbandonarlo presso il Buonconsiglio, e poi non ebbero comunque pietà e ci sotterrarono con gelide valanghe.
Ahimè, ahimè!
Durante l'estate gli antenati dei Gonzaga hanno risvegliato violentemente il desiderio di rimpossessarsi del Fuoco nei loro discendenti, per riproporre nuovamente la Corsa de lo Foco, e così una trentina di apprendisti Cavalieri hanno dato retta ad alcuni scudieri, che si facevano chiamare animatori – forse perché volevano risvegliare i loro animi? - e si sono precipitati qui sopra Trento con grande coraggio per scoprire le loro virtù e ritrovare la fiamma ardente. Questi giovanissimi fanciulli hanno superato le prove più dure coraggiosamente: hanno nuotato nelle fredde acque di Lamar, passeggiato nei boschi del Malgar sotto la pioggia, hanno scalato le Tre Cime del Bondone, hanno camminato sospesi su un filo di metallo e si sono lasciati scivolare nel vuoto, hanno affrontato i nostri spiriti nella notte … e hanno ritrovato la mappa per la fiaccola. E alla fine se la sono ripresi al Buonconsiglio, perché il capitano della città imprudentemente ha aperto loro le mura del Castello.
Cari soldati, questi giovani hanno dimostrato energia, vitalità, unione. La loro amicizia e gioia si percepiva nei momenti comunitari della preghiera, del gioco, dei pasti. Il Principe Gonzaga ha voluto dare in banchetto in loro onore al ritorno a Ceresara, e carni e dolci sono state servite su tavole imbandite in Piazza Castello.
La cerimonia si è conclusa con l'investitura di questi trenta ragazzi: I CAVALIERI ESISTONO ANCORA.
il nostro sogno di vedere il Fuoco Sacro ardere sui bracieri della nostra fredda terra è ormai desiderio vano, e la terra trentina di Candriai sarà ora per sempre ricordata come l'ultima tappa del nostro faticoso e inutile tentativo di ritornare in Patria. Grande fu la gioia di sottrarre ai Gonzaga delle Terre di Zucca il nobile fuoco, ma il destino fu avverso quando le bufere di neve ci costrinsero prima ad abbandonarlo presso il Buonconsiglio, e poi non ebbero comunque pietà e ci sotterrarono con gelide valanghe.
Ahimè, ahimè!
Durante l'estate gli antenati dei Gonzaga hanno risvegliato violentemente il desiderio di rimpossessarsi del Fuoco nei loro discendenti, per riproporre nuovamente la Corsa de lo Foco, e così una trentina di apprendisti Cavalieri hanno dato retta ad alcuni scudieri, che si facevano chiamare animatori – forse perché volevano risvegliare i loro animi? - e si sono precipitati qui sopra Trento con grande coraggio per scoprire le loro virtù e ritrovare la fiamma ardente. Questi giovanissimi fanciulli hanno superato le prove più dure coraggiosamente: hanno nuotato nelle fredde acque di Lamar, passeggiato nei boschi del Malgar sotto la pioggia, hanno scalato le Tre Cime del Bondone, hanno camminato sospesi su un filo di metallo e si sono lasciati scivolare nel vuoto, hanno affrontato i nostri spiriti nella notte … e hanno ritrovato la mappa per la fiaccola. E alla fine se la sono ripresi al Buonconsiglio, perché il capitano della città imprudentemente ha aperto loro le mura del Castello.
Cari soldati, questi giovani hanno dimostrato energia, vitalità, unione. La loro amicizia e gioia si percepiva nei momenti comunitari della preghiera, del gioco, dei pasti. Il Principe Gonzaga ha voluto dare in banchetto in loro onore al ritorno a Ceresara, e carni e dolci sono state servite su tavole imbandite in Piazza Castello.
La cerimonia si è conclusa con l'investitura di questi trenta ragazzi: I CAVALIERI ESISTONO ANCORA.
Il vostro Comandate
Hans Von München
Hans Von München