É notizia di questi mesi che il grande sito americano dedicato alla vendita di libri on-line Amazon.com (che il questi giorni ha aperto anche in Italia) ha annunciato che sul suo portale le vendite di libri in formato digitale per la prima volta hanno superato quelle di libri in formato tradizionale cartaceo. La notizia ha subito fatto parlare di se e su molti quotidiani e siti Internet, giornalisti e Blogger si sono interrogati su come sarà il futuro prossimo venturo del libro e se il supporto, come siamo abituati a concepirlo, avrà ancora vita breve.La domanda se siamo arrivati al capolinea del libro cartaceo è iniziata con l'avvento del computer per uso di massa, ma autorevoli esperti del settore sostengono che non sarà ancora facile che queste tecnologie riescano a soppiantare completamente il buon vecchio libro in formato cartaceo.
Ci saranno sicuramente iniziative e forme editoriali dove il nuovo supporto troverà maggior terreno fertile, ma – sostengono sempre gli esperti – la vera ragione per cui i libri avranno ancora vita lunga è che per questo formato si hanno le prove tangibili che possa resistere per diverse centinaia di anni, mentre non si hanno prove concrete sull'effettiva durata di un supporto elettronico: basti pensare che in questi primi trent'anni di vita del PC i primi dischetti sono stati sostituiti dai Floppy e questi da CD, DVD e Chiavette USB per fare solo qualche esempio di standard diffusi e che i computer di oggi molto difficilmente, se non con degli artifici e avendo la fortuna di trovare i pezzi in qualche mercatino dell'elettronica, riescono a leggere i supporti degli anni Ottanta. Inoltre esiste una differenza sostanziale tra sfogliare e percepire al tatto un libro e avere in mano una chiavetta o una qualche sorta di IPad o telefonino evoluto.
La storia in ogni caso insegna che nel corso dei secoli un nuovo mezzo di comunicazione non ha mai sostituito completamente il precedente, come la televisione non ha eliminato il cinema e i giornali.
La Biblioteca, come luogo deputato alla conservazione dei libri, dovrà sicuramente confrontarsi nei prossimi anni con la diffusione di questi nuovi supporti e i teorici del settore stanno muovendo i primi passi nel gettare le basi per definire una possibile coesistenza tra queste forme editoriali al momento e all'apparenza così diversificate.
Il gran discutere sull'argomento ha stuzzicato ovviamente anche l'interesse della Biblioteca di Ceresara che si è procurata per curiosità qualche titolo in questo nuovo formato. I software attualmente diffusi per la lettura degli standard in commercio è innegabile siano piacevoli ed interattivi, ma ad un occhio abituato a confrontarsi con la carta stampata, la fredda schermata in Times New Roman che, pagina dopo pagina, scorre sul display LCD, ad un primo impatto lascia quantomeno aperti molti interrogativi sul fatto che siamo davvero pronti a questa nuova forma di diffusione della cultura. Siamo solo all'inizio, dovremo sicuramente a breve tornare sull'argomento.